Questo sito utilizza cookie per il funzionamento e la migliore gestione del sito. I cookie tecnici e di analisi statistica sono già stati impostati. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Cookie Policy. Proseguendo, acconsenti all’utilizzo di cookie.
Una città d'arte
18, Ott 2021

Una città d'arte

Riprendiamo la nostra avventura, con una nuova puntata! Ricordate dov'eravamo rimasti? Se non è così, niente panico: potete recuperare negli altri post della pagina. Buona lettura!

Per fare in quella la visita solita a farsi di
qualche più rinomato Tempio, si portarono,
il Reverendo Cappellano ed il Priore da Monsignore
Illustrissimo e Reverendissimo Arcivescouo, dal quale fatte firmare le loro dimissorie, li chiesero licenza di
andare processionalmente alla visita di nostra
Signora Annonciata, che dicono dipinta per
mano Angelica e che rarissime volte si mos-
tra da moltissimo Reverendi Padri serui di Maria,
il che udito ne mostrò tutto il gradimento
e li animò a ciò fare con tutta diuozione. A
tal effetto mandò in tutte quelle Chiese vicino
alle quali passata sarebbe la loro Compagnia con
ordine dassero segno col suono di campane
del passaggio di quella, il che ezeguirono. Sicche allestita con tutta proprietà e diuozione
la Compagnia inalberata la Croce e cantando Hinni in lode di Maria Santissima tutta la longa via, si portarono a venerare suddetta Sagra Immagine, con
essere accolti alla porta di quel Magnifico Tempio da molti di detti Moltissimo Reverendi Padri con
piuiale ed aspersorio. Oue celebrata dal Reverendo
Cappellano a quel sagro Altare la Santa Messa
Fecero ritorno alla loro locanda, con edificazione e concorso di quelli Cittadini. Si fermò
tutta la Compagnia in quella Città quasi tre giorni oue
ebbe tutto il comodo di vedere il buono ed il bello
di quella. La rarità de preziosi e grossi diamanti,
con altre diuersissime gioie. L’antichissime grosse
monete d’oro, d’argento ed ogni altro mettalo, l’impronti, le medalie d’antichissimi Imperatori. Li diuersi modelli, li bassi rilievi. Le rare pitture d’insigni penelli, si antichi, che moderni. Li libri d’ogni sciema
L’armeria provista d’ogni attrecio da Guerra. Li due
Globi di smisurata ampiessa di bronzo. Li sceletri,
la peste o contaggio modelato in cera, oue si vedono li diuersi cadaveri e le mettamorfosi lugubri che
in tale occasione succedono e per fine tant’altro
che la memoria non ha potuto rittenere, che si conservono nella Galleria di quell’Antichi serenissimi
Duca, seruono di pascolo all’occhio, si de sapienti
e studiosi, che all’idioti ed ignoranti. In oltre furono amessi a venerare il Sagro corpo di Santa Maria
Maddalena De Pazzi, partendo da quella consolati
da una fragransa di Paradiso e qui pongo fine
di narrare tant’altre cose si Sagre che profane, da
loro vedute per non rendermi troppo prolisso e
tedioso.

telefono:
014376600
indirizzo:
Via Crosa della Maccarina 13, Novi Ligure , Italy, 15067
Trasforma la tua Pagina Facebook in un Sito, istantaneamente.

Prova ora 12 giorni GRATIS

Nessuna carta di credito richiesta, cancella in qualsiasi momento. pagevamp.com

Chiamaci